Vai al contenuto

il Guaio – video

dicembre 23, 2012

spettacolo_16141_3

Malteatro presenta
IL GUAIO

diPierpaolo Fiorini
con Roberta Caronia, Massimiliano Vado,
Noemi Parroni, Sabrina Venezia
regia Marco Maltauro
seconda versione (maggio 2010)

video: http://www.e-theatre.it/2010/06/10/IL-GUAIO—Malteatro.cfm

Il Malteatro è un teatro in continua esplorazione, alla ricerca costante di nuovi linguaggi e contaminazioni. La struttura stessa della performance viene demolita e poi rimessa in piedi per mostrare il pubblico la sua sconvolgente nudità. Con un importante punto da tenere a mente: il pubblico stesso è una costola fondamentale e inconsapevole di questa struttura.
Il Guaio inizia con un allestimento vivente: i quattro personaggi sono disposti sul palco, in stato di quiete, ma bendati. Si fronteggiano senza vedersi. L’inizio dello spettacolo vero e proprio è dato da un grido, un urlo lancinante che nega la possibilità di relazioni umane sotto il segno di una presunta normalità. Successivamente, mentre i tre vertici del triangolo amoroso (Pino, Sandra e Vera) sono a viso scoperto, Lilli indossa un paio di occhiali scuri, quasi lo schermo della sua solitudine, il triste tramite attraverso cui la donna osserva possibilità di gioia a cui non avrà mai accesso.
Quello che va in scena, nei 24 capitoli del Guaio, è la decostruzione del dramma borghese. I lati convenzionali dei rapporti di coppia, gelosia, speranza, certezza e tradimento vengono fatti affiorare in superficie in un procedimento spietatamente ironico. Pino, Sandra, Vera e Lilli si saggiano, si provocano e si cercano senza mai afferrarsi; si espongono senza mai mostrare il loro vero volto. Come in Pirandello, questi quattro personaggi (dotati però di autore) diventano maschere esemplari, per loro stessa natura esposte al pubblico ludibrio. I quattro protagonisti, si dibattono, tentano atti di futile rivolta e cercano di uscire dal loro zoo-prigione senza successo. Intanto il regista e l’autore sono sfacciatamente presenti sulla scena e pungolano le loro “creature”, perennemente sospese tra amor filiale e desiderio d’indipendenza dai loro creatori. Testimone non indifferente è il pubblico, chiamato a giudicare e ad esprimersi sulle vite dei personaggi, come su belve circensi. Belve, per la verità, poco disposte a farsi criticare da una platea di occhi estranei. Questa specie di mostro dotato di centinaia di bulbi oculari provoca le reazioni spaesate dei personaggi, dalla rabbia alla perorazione, senza mai placarsi fino al termine del dramma. Neppure la discesa ideale del sipario rappresenta una chiusura. Si apre piuttosto un mondo di possibilità su vite che potrebbero essere o che, più verosimilmente, sono già state. Come le nostre.

spettacolo_16141_2

Annunci

From → spettacoli, Video

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: