Vai al contenuto

il Re – video

dicembre 24, 2012

http://video: http://www.e-theatre.it/2011/10/14/IL-RE.cfm
i diritti del video sono degli attori della piece

276964_174427125969878_731719123_nIL RE

di Giorgio Prosperi, regia di Giorgio Serafini Prosperi
con Laura Riccioli, Emanuele Maria Basso, Massimiliano Vado, Gianluca D’Ercole, Carlo Di Maio, Sasa Vulicevic, Alessandro Marmorini, e la partecipazione amichevole di Mario Prosperi
musiche dal vivo eseguite e composte da Luigi Salerno e Andrea di Pierro,
scene e costumi Helga Williams, disegno luci Valerio Di Filippo,
foto di Aroti Meloni, produzione Politecnico Teatro.
Teatro India di Roma dal 4 al 12 ottobre 2011

Decidere costa dolore.
Questa celebre frase di Eschilo rivela il motore di un dramma tutto giocato nel rapporto tra coscienza e storia.
Carlo Alberto di Carignano, o per i suoi sudditi ‘re tentenna’, aderisce in gioventù ai moti liberali del 1821. In seguito ritira il suo appoggio ai congiurati trasformandosi nel paladino della reazione. Un voltafaccia plateale, un vero e proprio tradimento. Il dramma interiore di Carlo Alberto è innanzi tutto il dramma di un uomo che non viene creduto, il dramma di un personaggio cui è sempre richiesto di confermare se stesso.
Il Carlo Alberto che Prosperi ci consegna è un uomo di fronte a se stesso in un momento estremo. Lui che ha sempre inseguito il potere con ogni mezzo, lui che per ottenerlo ha tradito i suoi ideali, si trova ad avere l’occasione di redimersi, di compiere finalmente quell’azione eroica che nel suo ambizioso egoismo aveva sempre vagheggiato. Lo farà silenziosamente, rinunciando alla ribalta e all’abito dell’eroe. Abdicherà, assumendo su di sé, per una volta, tutte le responsabilità della sconfitta.
Dramma storico carico di valenze morali, Il re vuolerecuperare l’aspetto più intimo e sacrale della vicenda, raccontando il rapporto di un uomo col potere, la sua decisione di abbandonarlo per non tradire ancora una volta se stesso e gli altri.
Fautore di un teatro della coscienza, Giorgio Prosperi concepisce un luogo in cui l’individuo sia chiamato a confrontarsi con se stesso e con i suoi simili sul piano assoluto della libertà, un vero e proprio «parlamento della società», questo spettacolo è quel parlamento, e noi i suoi protagonisti.

Annunci

From → Video

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: