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Colui il quale

gennaio 19, 2015

B

COLUI:
(uscendo da uno scatolone)
Salve..
Da quando sono piccolo mi piace fare domande.
Quando ero piccolo io ero uno di quei nanetti insopportabili che ti chiedono il perché di tutto.
Ero il bambino più ignorato della famiglia.
Ma devo dire, a ragion veduta, perché ero veramente uno spaccapalle.
E mi ostinavo perché come ogni bambino, povero deficiente, pensavo che ad ogni domanda corrispondesse una risposta.
Poi quando mi sono preso il primo sonoro vaffanculo ho incominciato ad interiorizzare le mie domande
E ho sperimentato per la prima volta l’effetto benefico delle domande retoriche
Mi tranquillizzavano proprio le domande che rimanevano sospese, senza risposta…
Quando hai una risposta, il divertimento è finito lì
Avere paura, imparare qualcosa di nuovo, è vivere
Non sopporto quelli che ti risolvono i problemi.
Ma che mi risolvono i problemi a fare che tanto poi esco e me ne vado a cercare di nuovi?
Meglio stare qui con i miei soliti e farmi domande
Domande inutili, che non risolvono niente, ma che mi avvolgono e mi creano un mondo dove posso ancora sperare che qualcosa evolva o cambi o migliori
Tipo:
Se l’universo è in continua espansione, perché io non trovo mai parcheggio neanche per lo scooter?
Perché le donne non riescono a mettersi il mascara tenendo la bocca chiusa?
Perché “abbreviazione” è una parola così lunga?
Che cosa avrà di tanto interessante passare la serata ammassati in una sala di bingo?
Perché i gatti ti fanno le fusa, ti si strusciano, ti sbattono il muso contro ti si attorcigliano e si adagiano anatomici al tuo collo e poi tutto ad un tratto si alzano e se ne vanno via così come se non ci fosse mai stato niente fra noi?
Perché mi sembra di parlare della mia ex?
Esiste il lieto fine?
Come funziona il lievito? Come funziona l’amore?
Perché come va va, io non conosco nessuno che visse “per sempre felice e contento”!
E se Romeo e Giulietta avesse avuto il lieto fine? se avessero vissuto loro felici e contenti come sarebbe andata? Giulietta rimane incinta a 18 anni e Romeo si trova un lavoro in un’autofficina e vengono a vivere a Capannelle? Poi Romeo se ne va la domenica allo stadio e a Giulietta gli viene la ritenzione idrica, perché ha cominciato a lavorare anche lei al supermercato e sta alla cassa, e Giulietta diventa una palla incredibile “a casa non ci sei mai, devo sempre fare tutto io” e poi vabbè finirà che Giulietta se ne va con l’idraulico e Romeo comincia una losca tresca con la moglie del proprietario del pub dove lavora.
E allora può esistere il lieto fine?
questa domanda non l’avevo già fatta?
Perché Canicattì si chiama Cani-ca-ttì? Ci sono turisti a Canicattì? Dove sta Canicattì?
A che pro si dicono tutte quelle bugie ai bambini?
Babbo Natale, La Befana, la fatina del dentino..
Ora me ne vado via dalle mie domande.
Torno al mio mondo di risposte.
che palle..
(rientra nello scatolone)

From → Idee

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