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La zona d’ombra

novembre 30, 2015

 

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La zona d’ombra è un concetto semplice.
E’ quel lasso di tempo notturno che intercorre da quando saluti l’ultimo amico davanti al locale dove hai trascorso la serata fino a quando finalmente ti addormenti.
In quell’oretta ti può succedere di tutto.
Dal momento in cui entri nella zona d’ombra, e parliamo più o meno delle 2 di notte, tu puoi compiere azioni raccapriccianti, talmente estreme da poter compromettere la tua salute, la tua vita o addirittura la vita degli altri.

Il vuoto si impossessa di te ed entra nel tuo organismo come Alien dentro alla pancia del tenente Ripley, l’ansia clona il tuo corpo e ti passeggia affianco deridendoti, l’attacco di panico ti insegue e ti infila saltuariamente anche un dito al culo.
A quel punto boccheggi di solitudine e il parcheggio della tua autovettura appare lontanissimo. Ogni persona che incroci è una potenziale vittima del tuo:

“Allora come va? Ci facciamo 4 chiacchiere? E’ presto no?… per favore…”.

1) Nel più fortunato dei casi dopo un lungo giro panoramico in macchina, ti fermi dal paninaro che sta col camper attrezzato in mezzo ai trans (Ciao belo…) e ordini tre panini con la salsiccia, con ketch-up, maionese, senape, ricotta, olive, tonno, schegge de crocifisso, na pantofola.

In quel momento per tappare quella voragine esistenziale ti mangeresti pure la canotta sudata del sarcicciaro.
Tuttavia l’anestesia da cibo è la meno dolorosa e provoca una sufficiente sonnolenza che ti accompagna mestamente nel letto di casa tua.

2) Ma non sempre va così bene.

La maggior parte delle volte entra in azione il tuo cellulare, complice colpevole.
E così scatta l’sms cumulativo a tutte le donne scopabili della tua rubrica: “Ciao bella, passo a trovarti? Cornetto o bomba?”.
L’attesa della risposta è infinita ma se qualcuna abbocca la zona d’ombra si dirada all’improvviso.
E così sei pronto a cambiare quartiere, città, provincia, addirittura regione pur di abbandonarti tra le braccia di una donna a cui non solo non vuoi bene ma che nemmeno stimi più di tanto.
E’ un sesso stanco e prèt-à-portèr, dove non c’è un briciolo di sentimento, dove l’intento principale è stonarsi più possibile, come una canna di erba, come un litro di whisky.
Quella ragazza diventa l’algida interprete di una performance trita e ritrita.
Una sorta di masturbazione animata che ripercorre le stesse coordinate da decenni. Capezzoli, chiappe, lingua, bocca ripetute a memoria come i passi della Macarena.

Subito dopo è trauma.
Cominci a capire che quell’appartamento non ti appartiene, ricordi a stento il nome di quella sconosciuta, nuda, co le smagliature… ti ripugna quel poster di Charlot sul muro, i suoi incensi comprati dal cingalese a San Lorenzo, i suoi cd di musica etnica, quelle candele colorate del cazzo che mette dappertutto.
A quel punto la zona d’ombra riappare misteriosa nella tua mente e pochi secondi dopo sei già in fuga.

3) L’ipotesi più mostruosa si verifica quando nessuna abbocca al tranello dell’sms.

Rimani solo nella tua auto mentre un odioso speaker di RDS lancia quattro grandi successi senza interruzioni pubblicitarie.
E così sulle note inquietanti di una canzone di merda di Biagio Antonacci, la macchina procede da sola e si ritrova incomprensibilmente sulla Salaria a contemplare strabilianti sedicenni rumene dagli abiti succinti.
La Zona d’ombra ti ha portato all’inferno e tu tutto sommato ti ci trovi bene.
Mentre sei in fila per chiedere il prezzo ad una bionda di un metro e ottanta scorgi nelle auto gli altri uomini.
Ti aspetti di vedere Gambadilegno, Bruto, Mike Tyson e invece scopri diciottenni sbarbati con le smart, avvocati rampanti con la BMW, impiegati con la Micra che sullo specchietto retrovisore hanno appeso un cuoricino rosso con scritto AMORE MIO GRANDISSIMO.
Ti accorgi tristemente che la zona d’ombra miete vittime dappertutto e ritorni velocemente dentro la tua casetta, ti metti il pigiama e ti rifugi sotto il piumone sussurrando “Mamma”.

Se superi indenne le bocce della bionda che su Rete Capri ti esorta a chiamare quel numero a pagamento per farti eiaculare mentre ascolti lei che si fa un bidè, allora… forse… sei pronto per dormire… e per una sera ci puoi anche riuscire. Ma ti addormenterai sapendo che domani, alla stessa ora, la zona d’ombra si impossesserà di te.

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From → Stralci

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