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Crimini tra amici (2016)

novembre 14, 2016

FOTO DI SCENA E RASSEGNA STAMPA

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Quattro coinquilini. Quattro amici. Quattro studenti. Quattro idealisti.
Qualcosa però cambierà per sempre le loro vite,
se in meglio o in peggio sta a voi dirlo..
Solo una domanda resta: se venisse a cena a casa vostra qualcuno che odiate e che ha il potere di fare del male, voi cosa fareste..?
Una black comedy politico-culinaria che non manca di ironia ed una (quasi) ferrea logica criminale: tra incidenti, malintesi, risate, paura, vino, torta di mele e una strana bottiglia.
Crimini tra Amici, nasce dalla volontà di riportare a teatro uno dei generi più accantonati degli ultimi tempi: la commedia noir, dalle tinte cupe ma dall’umorismo incontenibile e dissacrante. Nel farlo, coglie l’occasione per sfiorare un grande ventaglio di argomenti controversi, scomodi, non troppo politically correct: questioni spinose e irrisolte, di cui sentiamo quotidianamente straparlare (spesso a vanvera). Mafia, pedofilia, religione, immigrazione, terrorismo, omosessualità, nazismo, sono solo alcuni dei temi trattati con intelligenza e sarcasmo, nel tentativo di mostrare che qualsiasi credo, di qualunque natura esso sia, se trasformato in fanatismo ottuso possa portare comunque alla rovina e trasformarsi in qualcosa di dannoso.
Il “gioco delle parti”, mai come in questo caso è fondamentale. La febbre che sale ai quattro protagonisti dopo ogni omicidio segna un gradino di una scala che si può solo salire, senza mai tornare indietro, fino al completo ribaltamento delle parti. I ragazzi infatti non fanno altro che trasformarsi loro stessi in tutto quello che cercano di combattere: cieca intolleranza, esaltazione pericolosa, oppressione violenta della libertà di pensiero.

Sinossi:
Ahmed, Eva, Giulia e David sono quattro amici che condividono un appartamento. Studenti brillanti, ragazzi di ampie vedute e sani principi, una sera tra le tante si ritrovano attorno al loro tavolo intenti a preparare cena… a causa di un piccolo imprevisto, si ritroveranno un ospite sconosciuto a tavola, che si rivelerà ben presto un pericoloso simpatizzante del nazifascismo. Per legittima difesa, quando questi estrae una pistola i ragazzi lo uccidono colpendolo con una coltellata letale. Spaventati e sconcertati dal crimine compiuto, terrorizzati dalle possibili conseguenze di quel gesto, i ragazzi si convincono non solo di non aver avuto scelta, ma di aver addirittura commesso “una buona azione”. Questo è il punto di non ritorno: da quel momento, la loro “sete di giustizia” li porterà ad invitare sistematicamente nuovi immorali ospiti a cena, in un folle tentativo di “ripulire il mondo” dalla gente malvagia. In una violenta girandola di omicidi, cene, personaggi, discussioni, risate e imprevisti, capita alla loro tavola anche Ferrari, il potenziale prossimo primo ministro, dalle idee estremiste e radicali. Ma il gioco sfugge di mano.

(http://www.teatrobrancaccio.it/brancaccino/stagione-2016-2017/838-crimini-tra-amici.html)

CRIMINI TRA AMICI  (versione 2016)

di Teresa Federico, Andrea Sorrentino, Luisa Belviso
con Teresa Federico, Andrea Sorrentino, Luisa Belviso, Valentina Ruggeri, Sebastiano Gavasso, Diego Migeni

regia Massimiliano vado

foto Cecilia Fusco, Diego Monfredini, Pino Petrosillo
video Antonella Sabatino
tecnico Luca Pastore
produzione SMart.it in collaborazione con Teatro Brancaccino e Emanuela Rea

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Il comportamento che i quattro ragazzi adottano è la risposta ad una domanda che per tutto il tempo si pongono: “Se poteste tornare indietro nel tempo, uccidereste Adolf Hitler da piccolo per salvare milioni di persone?”.
Un quesito che è stato realmente posto dal New York Times in un sondaggio molto discusso.
I personaggi della storia propongono una risposta, la loro risposta, lasciando in sospeso al pubblico la possibilità di fornire la propria.
Come è reale il sondaggio proposto in America, così lo sono molti riferimenti  presenti passo passo nei discorsi di alcuni personaggi; riferimenti a fatti realmente accaduti negli Stati Uniti, talmente assurdi che a sentirli viene da ridere, ma drammaticamente reali (il recinto è uno di questi).
Il testo possiede immediatezza e forza espressiva: arriva forte e pungente nella sua doppia valenza comico-drammatica perfettamente amalgamata.
La regia di Massimiliano Vado è perfettamente in linea con il testo: rapida, asciutta efficace e di impatto.
Le interpretazioni dei  sei protagonisti sono eccellenti. In un ritmo sempre più concitato, mantengono perfettamente i tempi riuscendo ad unire comico e drammatico in un unico elemento.
Fondamentali espressività e gestualità che ognuno modula abilmente a seconda del personaggio e delle reazioni emotive.
Teresa Federico, Andrea Sorrentino e Luisa Belviso, autori dello spettacolo, sono anche in scena nei panni rispettivamente di Eva, David e Giulia. Diego Migeni è Ahmed. Interpretano i quattro amici. Rappresentano con veridicità personaggi con caratteristiche morali e caratteriali ben definite che si trovano spesso in conflitto fino ad arrivare a situazioni estreme rappresentate con grande veemenza e drammaticità (intensa l’interpretazione di Migeni).
A Sebastiano Gavasso e Valentina Ruggeri spettano tutti gli altri personaggi che gravitano intorno la casa dei ragazzi. In una sempre più frenetica caccia alle streghe interpretano una serie di personaggi scomodi, dalle idee per lo meno discutibili regalando momenti di grande ilarità con un ritmo incalzante.
Una carrellata di tipi umani e di dialetti coi quali i due ragazzi si cimentano con piena padronanza.
L’andamento drammaturgico è intenso e porta ogni volta in direzioni inattese senza strappi. Il disordine mentale e materiale che aumenta di pari passo con la frenesia dei gesti e delle parole, sconvolge il punto di partenza ribaltando i ruoli in un gioco delle parti feroce con quell’ironia che solo la vita può riservare anche nei momenti più cupi.

(http://www.flaminioboni.it/crimini-tra-amici-teatro-brancaccino-10-novembre-2016-prima/)

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La commedia dal buon ritmo vede in scena sei attori, Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Luisa Belviso, Andrea Sorrentino, Sebastiano Gavasso e Diego Migeni. Tutti uno splendido mix di energia e bravura che porterà a riflettere sul confine tra morale e immorale, sulla degenerazione delle ideologie, sulla soglia che porta verso il male, varcata la quale non rimane più impossibile ciò che prima si percepiva come tale.
La piece coinvolge poichè per quanto possa sembrare che ruoti sul paradosso, in verità è molto vicina alle nostre cronache, rappresenta la mostruosità umana e lo fa comunque attraverso la risata, lo fa ad esempio facendoci gustare la capacità di giocare con i dialetti di Sebastiano Gavasso e Valentina Ruggeri. Molto interessante la trasformazione del personaggio portato in scena da Diego Migeni che arriverà al delirio, non distinguendo più verso chi indirizzare il male; e così ottima la resa della scena del veloce avvicendarsi dei diversi personaggi che vengono ospitati nelle cene dei nostri simpatici, malvagi(?), invasati giustizieri.
 Coinvolgono e convincono la storia e le doti recitative di ogni attore senza alcuna riserva.
Assolutamente consigliato, si può passare una serata divertente senza tralasciare riflessioni importanti.

(http://www.contrappunti.info/novita/indovina-chi-sviene-a-cena/)

 


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‘Crimini tra amici’ è una commedia noir, uno spettacolo da ridere ma a tinte cupe che narra la trasformazione di quattro amici della migliore gioventù in degli assassini spietati sì, ma per ragioni buone o per lo meno comprensibili. La sua trama si diverte a mettere in luce tutte le contraddizioni che permeano il nostro senso comune e ciò che normalmente è giudicato giusto o decente, in primis quegli ideali di democrazia e tolleranza che rappresentano la pietra d’angolo della mentalità odierna e che sono tornati violentemente di attualità. Il punto di partenza scelto dalla rappresentazione e che viene drammaticamente stravolto nel precipitare degli eventi è quello di una comunità di amici che potremo definire ‘modello’: impegnati, brillanti, socialmente attivi, colti. Proprio perché ad essere rappresentato è proprio un modello, ovvero l’emblema condiviso dei ‘bravi ragazzi’ di oggi, la trama arriverà a chiamare in causa lo spettatore stesso perché ad essere portati all’estremo sul palco saranno anche, inevitabilmente, i suoi stessi convincimenti personali.
Lo spettacolo si regge quindi sull’eccellente bilanciamento tra l’inquietante messa sotto accusa della mentalità benpensante attuale e la rappresentazione parodistica e comica di quelle opinioni che invece vi si discostano maggiormente. Nella logica dello spettacolo non è dato alcun esempio innocentemente positivo; nessuno dei due modi di pensare, quello ‘normale’ e quello più borderline, risulta risparmiato: solo che con il primo si usa l’arma del dramma, con il secondo quello dell’ironia. In un mondo in cui i buoni diventano cattivi e i supposti cattivi sono figure comiche che vengono barbaramente uccise è facile perdere rapidamente la bussola con la quale misurare il giusto e lo sbagliato.
Ma la vera colonna portante di ‘Crimini tra amici’ è certamente la giovane compagnia di attori che hanno saputo mettere in scena delle belle prove di istrionismo e parodia comica che impreziosiscono la quotidianità e il realismo assolutamente credibile dei quattro amici. Sarà quindi impossibile non divertirsi con ‘Crimini tra amici’: uno spettacolo di scottante attualità assolutamente da consigliare.

(http://www.2duerighe.com/i-due-oboli-teatro-e-spettacolo/81881-crimini-amici-al-brancaccino-tragedia-ironia.html)

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Lo spettacolo CRIMINI TRA AMICI, in scena al Teatro Brancaccino dal 10 al 20 novembre 2016 per la regia di Massimiliano Vado prende in esame il libero arbitrio e fino a che punto esso sia giusto, o giustificabile. Quattro dottorandi, quindi con una cultura al di sopra della media,  vivono nello stesso appartamento, una sera uno di loro porta a casa, una persona conosciuta in modo del tutto casuale.  E’ l’ora di cena, è buona educazione invitare qualcuno a cena se presente in quell’orario, in casa nostra, pur se sconosciuto…ma lo sconosciuto può avere delle idee diametralmente opposte alle nostre, può aver anche dei modi antitetici ai nostri, infine può avere delle reazioni violente e si sa che violenza genera violenza. Un’omicidio a cosa può portare? Paura, terrore, ansia, sconvolgimento, sicuramente, ma non solo, il commettere un omicidio, se la persona uccisa aveva chiaramente manifestato di essere un nazista, allora può far sentire eroi. Hitler nel 1909 aveva 20 anni, non aveva ancora sviluppato la sua follia, se voi aveste la macchina del tempo e ve lo trovaste davanti cosa fareste lo uccidereste evitando così milioni di morti o no? il punto qual’è? Esistono persone in grado di decidere della vita o della morte di una persona in base  a quanto potenzialmente un uomo o una donna potrebbero essere pericolosi per il mondo? La risposta parrebbe essere positiva, i ragazzi iniziano a invitare a cena delle persone, a sviscerare con loro un argomento e a decidere, parlando in codice chiaramente, se quella persona ha ancora diritto a vivere oppure no. Gli si devono però dare però tutte le possibilità del caso per discolparsi, alle possibili vittime, e per essere eroi, bisogna essere forti, non farsi prendere dall’ira, dalle convinzioni personali che non sempre sono giuste, dai malumori, dalle antipatie, ma una cosa su tutte bisogna mantenere, lo spazio e il tempo di un’intera cena in cui poter discorrere con l’invitato/a. Il tempo a disposizione del convenuto, invece, diminuisce rapidamente, con una velocità elevatissima.  Fungono da sfondo, ma anche da muro di contenzione di questa vicenda dei video di un candidato dalle idee di estrema destra alla Presidenza del Consiglio, che dice cose assolutamente  a vanvera in cui neanche lui stesso crede, ma che sono assolutamente utili per due cose essenziali a una dittatura sovranazionale: per mantenere una divisione tra i popoli e tra il popolo, e per, l’annientamento dei giovani cervelli vedi Giulio Regeni.

http://miriamelearti.blogspot.it/2016/11/crimini-tra-amici-recensione.html

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