Skip to content

come sembrare un attore professionista, a teatro

maggio 1, 2017

b_730_817A02A4-B67D-4BC9-B278-154318F72A33

uno – batti le finali.
il teatro è anche di parola e far sentire quello che dici potrebbe, a sorpresa, aiutare nella comprensione di trama, svolgimento e personaggi; se biascichi o sfiati o cincischi o te la dici addosso, magari ti senti vero (e vero non sei) ma nessuno ti seguirà mai per più di due battute. che forse proprio perché sfiati sono le uniche che dirai.

due – prendi le luci.
se reciti guardando per terra non ti riconoscerà neanche la zia venuta dal paese; se ti si vede, di solito, è bene, ma se entri in luce come Marlon Brando in Apocalipse now è molto meglio.
studiati i riflettori, diffida dei light designer, diventa amico degli elettricisti, non vergognarti della tua faccia.

tre – impara la parte a memoria
neanche se sei Samuel Beckett puoi permetterti di reinventare un testo perché non te lo ricordi. sapere la parte a memoria i primi giorni di prova è la prima parte obbligatoria per la creazione di un personaggio; il resto a seguire.
se usi il suggeritore il pubblico se ne accorge, così come la tua dislessia.

quattro – parla italiano perfetto ma non fartene accorgere
sappi recitare in dizione perfetta, quando non è richiesto un dialetto, ma senza eccessi di esibizionismo con vocali talmente aperte che non ci crede neanche l’abbonata novantenne.
se dici “bene” con la prima E chiusa, cambia mestiere senza passare dal via.

cinque – non mettere le mani in tasca
ogni personaggio avrà un suo particolare modo di muoversi, ma se li fai tutti, o quasi, con le mani in tasca, o sono inspiegabilmente monchi o non hai veramente nulla da dire e da fargli dire.
questa ostentazione di nonchalance non serve mai e ti fa sembrare una specie di maniaco sessuale: un soldatino di piombo con le mani sull’inguine e nessun interesse per la ballerina.

sei – non fumare in scena
a meno che non sia particolarmente richiesto dal testo,  bere un cognac prima di cena o fumare durante una conversazione, è l’ultimo rimedio del regista disperato che non sa come farti muovere e farti fare delle pause che ricalchino la realtà.

sette – non recitare in prima
se per tutto il tempo guardi verso il pubblico, occhio dilatato, espressione unica e braccia spalancate, ma soprattutto non interagisci con gli altri personaggi forse il tuo egocentrismo sta limitando la tua professionalità.
recitare, talvolta, di spalle è una esperienza che chiunque dovrebbe fare.

otto – sentiti nudo
ormai i nudi gratuiti a teatro sono la cosa che più fa sghignazzare gli esperti, così come l’unica che interessa a chi non è certo venuto per seguire lo spettacolo.
se non è  richiesto  specificatamente dal testo o dalla regia, un bravo attore sa sembrare nudo anche se rimane vestito.

nove – scalda la voce
non sei li per deliziare solo le prime tre file; hanno pagato pure quelli in piccionaia.
spesso hanno pagato solo quelli della piccionaia.

dieci – non puzzare
lavati, deodorati, profumati, cura l’igiene, l’alito e l’odore dei tuoi abiti di scena.
se sei bravo ma spandi odori da cloaca massima nessuna prima attrice vorrà mai più stare in scena con te. giustamente.

questo è quanto.

18221983_10211652393718791_3350430553600638374_n

Annunci

From → Idee, Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: