Vai al contenuto

LADYVETTE – Le Dive dello Swing (rassegna stampa)

dicembre 2, 2017

logo

1110424

15 novembre 2017
LADYVETTE

in LE DIVE DELLO SWING
Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi

scritto da  TERESA FEDERICO, VALENTINA RUGGERI, FRANCESCA NEROZZI,
GIORGIO PROSPERI, MASSIMILIANO VADO e LILLO PETROLO
supervisione artistica LILLO PETROLO
direzione musicale ROBERTO GORI
regia, voci e luci MASSIMILIANO VADO

 

DSC_0029-1

Tutto inizia in un freddo appartamento della Torino di metà anni’ 30.
Tre giovani sorelle sono impegnate ad imparare il napoletano per entrare nelle grazie della musica melodica italiana e raggiungere finalmente la celebrità.
Cosa bisogna fare per diventare il trio più famoso d’Italia?
Le tre ragazze si troveranno ad affrontare incontri difficili e situazioni surreali.
In un’atmosfera a tratti esaltante e a tratti malinconica lo spettacolo attraverserà continui colpi di scena fino a scardinare completamente tutti i presupposti iniziali, passando dalla drammaticità, all’ironia, alla comicità.
“La presenza di una linea registica nello sviluppo di uno spettacolo musicale non è mai un dato scontato, anzi spesso si sottovaluta il bisogno attenzionale di cui necessita una creatura scenica così complessa. Le necessità prime sono di tipo strutturale, sia perché le tre interpreti meritano un palco adatto alle loro potenzialità, che perché tradizionalmente ci si è non poco adagiati sugli stilemi esteri, che per il pubblico italiano risultano vagamente ostili e algidi.
In questo spettacolo, perciò, si fondono, consapevolmente, numerose energie potenziali e più possibilità espressive, convivono teatralmente musica e comicità, racconto storico e attualità di mestiere, più possibilità canore e profonda introspezione: nasce come un racconto scenico, sviluppato da Giorgio Serafini Prosperi, sul famoso Trio Lescano, la cui storia non è altrettanto famosa e le cui difficoltà iniziali fanno da specchio a quelle delle attrici in scena, e subisce un primo ribaltamento quando si scopre che il testo/pretesto non è che il sintomatico tentativo, sotto forma di audizione, di sdoganare se stesse e la propria idea di realizzazione.

DSC_0040

Si prosegue con racconti che riguardano possibili fidanzati, mai totalmente giusti o adatti, e primi tentativi di affiatamento, durante le feste di paese, i litigi, le piccole imprese, per poi scivolare nel più classico dei finali lieti. non è una storia ma il paradigma delle storie. La tentazione del poutpourri è del tutto vanificata dall’accavallarsi immediato di dialoghi e canzoni, imitando più la tradizione gaberiana che quella americana, e l’alternarsi di stili canori anche antitetici annienta persino il paragone facilissimo con le Lescano, proposto e poi distrutto, innalzato e infine dileggiato, rispondendo all’antica legge per la quale in teatro non si copia ma, alla fine, tutto è sempre diverso da tutto pur essendone l’imitazione.
Per disegnare la parabola che porta tre attrici a diventare le Dive dello Swing ci si affida all’elasticità icastica di Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, puntando senza limiti, sulla loro duttilità, e facendole accompagnare dalla sempre presente tessitura musicale di Roberto Gori al pianoforte.
Il mio lavoro è stato quello di renderli sublimi, svelti, perfetti, come lo swing.”
Massimiliano Vado

 

DSC_0053crop
DSC_0433

“Il senso di questo spettacolo è risate e musica, Ladyvette sono tre attrici con il talento e i tempi comici adatti ad un format di questo genere, come in Italia se ne vedono pochi”
Lillo Petrolo

“Scrivere musica per Ladyvette vuol dire sfidare 3 talenti straordinari, capaci di interpretare la comicità in ogni sul sfaccettatura senza mortificare la tecnica del canto armonizzato a tre voce.”
Roberto Gori

link: https://salaumberto.com/stagione/incursioni-2017-2018/855-le-dive-dello-swing.html

DSC_0090

Si vestono, si svestono, si rivestono, si cambiano di continuo le scarpe, guizzano, s’agitano, fremono, ridono. Sugar Pepper Honey sono i loro nomi di scena. Vogliono fare le americane, vogliono essere un po’ francesi, ma sono pur sempre tre torinesi, delle ragazze assai italiane. Canto di guerra l’inno di Mameli, sorelle d’Italia sono ben deste, successo e fama han per Vangeli, strette a coorte fanno gran feste. (…)
Ricche di un vasto repertorio, da Tulipan del Trio Lescano a Bei Mir Bist Du Shein, canzone yiddish poi ripresa negli anni Trenta dalle Andrew Sisters, all’epoca famoso gruppo di tre cantanti americane. Mr Sandman invece è delle Chordettes, quattro ragazze anni Cinquanta del Wisconsin, mentre Jingle bell rock la cantava la solista Brenda Lee. Ma ci sono anche brani di maschi – Johnny B. Goode è di Chuck Berry – e varie cose buffe delle stesse Ladyvette come Tapa tapa (l’epopea del pelo superfluo).
Simpatiche, divertenti, spigliate, cariche di ritmo teatrale e di swing, Ladyvette ha imbroccato una formula di successo e gli applausi finali lo confermano. Regia di Massimiliano Vado, musiche e direzione musicale di Roberto Gori, anche in scena al piano.

fonte: http://www.marcantonioluciditeatro.it/2018/02/18/ladyvette-in-le-dive-dello-swing-di-federico-ruggeri-nerozzi-prosperi-vado-petrolo-regia-di-massimiliano-vado-al-teatro-la-cometa-di-roma/

Dive, meravigliosamente dive. Simpaticamente, ironicamente, comicamente dive! Ladyvette, nella serata unica (aimè) del 15 novembe al Teatro Sala Umberto, entusiasmano una platea stracolma con la forza dell’ironia e, ci mancherebbe, delle loro voci incantevoli. Le dive dello swing, questo il titolo del loro gradevolissimo show, accompagnate al pianoforte da un altrettanto ironico Roberto Gori, per la regia di Massimiliano Vado, portano in scena uno spettacolo dal gusto retrò ma calato intelligentemente nella realtà dei nostri giorni, tra impresari cialtroni, promesse mai mantenute, arroganza maschile e tanta, tanta autoironia. Teatro nel teatro, con la brillante idea di tramutare presto quel che sembra la solita commedia tristanzuola sulle privazioni di tre sorelle, in un freddo appartamento di Torino, che sognano gloria e principi azzurri, in un provino sulla storia del Trio Lescano. Da quel momento, lo spettacolo prende forma e colori vivaci con una serie di peripezie e disavventure delle tre donne, alle prese con un mondo dello spettacolo che non sembra offrire molto spazio, incurante delle loro idee e proposte di un repertorio originale. Il tutto, condito da tanti momenti canori, deliziosi, che Teresa Federico (Sugar), Valentina Ruggeri (Pepper) e Francesca Nerozzi (Honey) offrono reinterpretando in chiave swing diverse canzoni della musica leggera italiana e, naturalmente, anche i loro brani. Di fiasco in fiasco, le tre arriveranno al successo e alla notorietà, entrambi trattati con sarcasmo, per sentirsi dire che sarebbero adatte a quel repertorio che per anni si videro rifiutare.
Non solo voci comunque, perché le tre artiste sul palcoscenico ci sanno stare anche come attrici brillanti, con tempi comici affiatati ed efficaci, supportate da una scrittura (loro, di Giorgio Prosperi, Massimiliano Vado e Lillo Petrolo) e una regia (Vado) che ne esalta la versatilità, il ritmo forsennato in scena e la simpatia, e dal sostegno musicale costante di Gori al piano. Lo spettacolo è gradevolissimo, divertente, originale. Ha una sola pecca: quello di andare in scena solo una sera. Ma si sa, le dive non sono tali se si concedono troppo al pubblico. Da cercare, rincorrere, vedere, se avete voglia di divertirvi ascoltando bella musica e voci sorprendenti.

link: http://www.corrieredellospettacolo.net/2017/11/16/le-dive-dello-swing-ladyvette-entusiasmano-la-sala-umberto/

23622406_1624444610950272_1365391498847276466_n

DSC_0129

DSC_0476

Le Ladyvette hanno riportato in scena, “Le Dive dello Swing”, il loro primo spettacolo teatrale debuttato ad aprile 2017 sul palco del Brancaccino, con la regia di Massimiliano Vado. Questa volta però si sono esibite su un nuovo palco, quello del Teatro Sala Umberto. Le Ladyvette hanno messo in scena uno spettacolo brillante dall’ironia tagliente e tutto al femminile, raccontando la loro ascesa verso il successo e ciò che ne comporta, a tempo di swing. Con un repertorio che va dai classici anni ’50 come “Tulipan” del Trio Lescano e “Tu vuò fa’ l’americano” cantata con la partecipazione straordinaria di Stefano Fresi (grande musicista oltre che attore) a canzoni anni ‘80 ‘90 di artisti come Max Pezzali e Laura Pausini, tutte però reinterpretate in chiave swing, fino ai loro pezzi inediti. Accompagnate costantemente dal piano di Roberto Gori che si è occupato delle musiche e della direzione musicale. La supervisione artistica è invece di Lillo Petrolo.

link: https://www.romecentral.com/ladyvette-le-dive-dello-swing/

In questa girandola di note, canzonette, gag e momenti di malinconia, le dive dello swing non si risparmiano e a sorpresa pescano dal pubblico una bravissima Elena di Cioccio, che si cimenta in una graffiante reinterpretazione di “tintarella di luna”.
Le interpreti sono capaci di tenere incollato il pubblico senza concedere momenti di tregua, perchè il ritmo sostenuto è molto vivo e frizzante e la serata non subisce mai momenti di calo.
La scenografia, costituita da pannelli dietro ai quali le dive cambiano spesso d’abito, è essenziale e funzionale ai cambi di scena, che diventano vezzosi siparietti tra le ragazze, che “civettano”deliziosamente in attesa della prossima canzone o del prossimo motivetto.
Lo spettacolo, è una continua ed esilarante altalena di colpi di scena tagliato su misura per le qualità canore e interpretative delle protagoniste anche se, piccolo neo, manca un testo teatrale vero e proprio e la serata è una continua prova della loro innegabile bravura.
Con il loro talento e l’imponente presenza scenica sarebbe stato un piacere per il pubblico gustarsi interpretazioni più approfondite e impegnative, che avrebbero maggiormente arricchito lo spettacolo-già apprezzabile e molto divertente– delle tre dive dello swing.
Ma in fondo il segreto dell’essere diva è proprio il non concedersi totalmente….

fonte: http://www.close-up.it/le-dive-dello-swing

DSC_0245

Schermata 2017-12-02 alle 19.54.45

link: http://www.scenacritica.it/2017/ladyvetteloswing.pdf

DSC_0274

DSC_0304

Un grande musicista come Giorgio Canali (ex CCCP e ex CSI) ha detto che “se fai solo rock è roba per uomini, metallo pesante, batti le mani e stop. Ci vuole swing, ci vuole il “roll” che solo le donne hanno”. E le Ladyvette, in effetti, portano lo swing nella vita e nell’arte.
“Le dive dello swing” era già andato in scena a Roma, al Teatro Brancaccino per la rassegna “Una stanza tutta per lei”.
Stavolta il palco è quello della Sala Umberto, che lo ha ospitato il 15 novembre scorso per la rassegna “Incursioni”.
“Le dive dello swing” racconta con classe ed esilarante autoironia il percorso artistico di tre donne talentuose. Loro vorrebbero portare in scena uno spettacolo sul Trio Lescano. Incontreranno diversi ostacoli e vivranno situazioni un po’ surreali, che le costringeranno a cambiare obiettivi.
Le Ladyvette sono tre attrici e cantanti bravissime: Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi. Oltre a cantare e recitare, hanno anche scritto il testo di questo spettacolo musicale, insieme a Giorgio Propseri, Lillo Petrolo e Massimiliano Vado, che è il regista.
Il risultato è un perfetto equilibrio tra teatro e musica. Si mescolano lo charme delle dive d’altri tempi e l’ironia spiazzante e attualissima dei testi.
La musica è coinvolgente e divertente. I classici dello swing italiano e anglosassone si alternano con brani pop anni ’80 e ’90 reinterpretati in chiave swing e pezzi inediti in pieno stile vintage. Un plauso particolare deve andare a Roberto Gori, direttore musicale e autore delle musiche inedite, che magistralmente accompagna anche le Ladyvette al pianoforte.
Molto carina è l’idea di invitare ogni sera un ospite speciale, con cui le tre artiste mettono in scena ogni volta un numero diverso. Questa volta con le Ladyvette c’era un perfetto Stefano Fresi, il quale ha cantato “Tu vuo’ fa l’americano” accompagnato da una sassofonista, diventata per esigenze teatrali anche la sua “stalker”.

link: https://www.culturamente.it/spettacoli/ladyvette-le-dive-dello-swing-sala-umberto-roma/

Loro sono Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi. Ogni sera accolgono un amico VIP in grado di condividere con loro palco e note swing. E non è facile perché il trio è ineguagliabile.
La formula è quella vista al Brancaccino e alla Sala Umberto. Molto apprezzata anche lì.
Impianto radiofonico per un’operetta 2.0 godibilissima.
Siamo pronti per un altro loro spettacolo tragicomicamente swing, grazie.

link: http://www.corrieredellospettacolo.net/2018/02/14/le-ladyvette-si-confermano-dive-dello-swing/

DSC_0339
Macché Sanremo è Sanremo! Ieri sera al teatro della Cometa ci siamo divertiti con  con il loro spettacolo Le Dive dello Swing, per la regia di Massimiliano Vado e con la supervisione artistica di Lillo Petrolo, che, per l’occasione, è stato il guest artist della serata.
E se nella Parigi degli anni Trenta gli “ Aristogatti” di Walt Disney cantano tutti quanti vogliono fare jazz, fino al 18 febbraio a Roma tutti quanti vogliono fare swing.
Accompagnate dal pianista e compositore Roberto Gori, Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, cantano, recitano e ballano per oltre un’ora e mezza senza mai scendere dal palco, neanche per i numerosi cambi d’abito.
Teresa Federico è Sugar, la rossa, sofisticata e sensuale, Valentina Ruggeri è Pepper, quella intelligente perché “le more sono quelle più intelligenti” e Francesca Nerozzi è Honey, che “non è come le altre, perché lei è bionda”.

link: http://www.postitroma.it/tutte-quanti-vogliono-fare-swing-ma-loro-lo-fanno-meglio/

Lo spettacolo prende spunto dal trio di sorelle Lescano, che negli anni trenta girava l’Italia portando nei teatri la musica in voga del periodo. Le sorelle parlano da dietro i sipari della loro vera vita e le loro vere aspettative e sentimenti, ritornando persone normali quando abbandonano il palco che le mostra come gli altri vorrebbero che fossero. I dialoghi diventano musica e i loro movimenti l’accenno di un ritmo.
Dietro ai microfoni le voci delle sorelle trovano la loro migliore espressione, giocando sulla diversità delle loro voci. Da questi anche le stesse canzoni, in modo del tutto geniale, diventano dialoghi tra loro, per esprimere in modo più diretto, sensazioni e sentimenti.
La storia si dipana sulle note “swingate” di canzoni conosciute e addirittura moderne (883), le voci delle tre artiste sono favolose, gorgheggiano, si rincorrono, si fondono o cantano in tre modalità diverse ma sempre all’unisono, che si trasforma in un piacere per le orecchie.
La scenografia è essenziale ma perfetta; Pochi elementi scenici per riprodurre l’atmosfera di quegli anni Trenta:tre paraventi, per i cambi d’abito ma anche per dare una linea di diversità tra l’essere (se stesse, le persone) e l’apparire( l’attrice sul palco, il ruolo).
I gesti delle tre sorelle eleganti e composti, si allontanano da quelli più ampi e ostentati delle ragazze del famoso programma televisivo “Non è la Rai”.
Una menzione particolare va alla voce fuori campo, colui che di volta in volta diventa l’agente, il maniaco, il goliardo ecc, talmente bravo, da far pensare a più persone  e tutto rigorosamente dal vivo.
Uno spettacolo veramente ben fatto, con bravissime cantanti /attrici. Assolutamente da vedere.

link: https://www.cultursocialart.it/ladyvette-al-teatro-della-cometa/

DSC_0364

23722307_1621313154596751_2638333303997871732_n.jpg
link: Messaggero.it

zzzj1511189393_6

link:
 https://www.gossip.it/news/michela-andreozzi-spettacolo-teatrale-news.html

Uno spettacolo all’insegna della leggerezza questo “Le Dive dello Swing”, scritto a più mani oltre che dalle tre attrici protagoniste: Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, anche dal regista Massimiliano Vado(poliedrica voce fuori campo), Giorgio Prosperi e Lillo Petrolo (del noto duo Lillo&Greg), che cura anche la supervisione artistica e si dimostra ancora una volta all’altezza della sua straordinaria verve comica, seppur in una breve incursione che non manca da collaudato istrione di strappare sonore risate.
Le nostre Ladyvette(azzeccato il gioco di parole) in una fredda Torino, tentano con non poche difficoltà e situazioni al limite del surreale, di ripercorrere le
orme del trio canoro più famoso d’Italia a cavallo tra tra gli anni trenta e la metà degli anni quaranta: il trio Lescano.
Dotate di ironia e soprattutto di autoironia, attraversando le forche caudine del rutilante ed imprevedibile mondo dello spettacolo, che si manifestano nelle figure a dir poco raccomandabili di improbabili manager.
E così il testo scorre a tempo di swing, colonna sonora
di tutto lo spettacolo, sospeso tra entusiasmo e malinconia, tra dramma ed ilarità.
Tre show-women fantastiche che regalano con generosità al pubblico presente la loro arte tra canto, ballo e recitazione, aiutate anche dagli eccellenti arrangiamenti di un bravissimo Roberto Gori presente in scena con il pianoforte a dare colore alle belle voci delle tre protagoniste.
Naturalmente non poteva mancare un richiamo al Festival di Sanremo in corso d’opera, con un’originale rivisitazione dei brani più famosi in chiave swing.
Da vedere.

link: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=423148431455493&set=pcb.142837056411727&type=3&theater&ifg=1

Ci sono due aggettivi che possono essere usati per descrivere questo spettacolo: sofisticato e scoppiettante!
Il sipario si apre su un palco apparentemente essenziale, un pianoforte e tre separé. Al centro della scena “Ladyvette” ovvero Teresa FedericoValentina RuggeriFrancesca Nerozzi talentuose voci Swing che ballano, cantano e recitano. Sono tre sorelle che ambiscono a diventare famose e – sempre con il sorriso – fanno fronte a tutti gli ostacoli che incontreranno nel cammino sulla tortuosa strada per il successo. Avance, ingaggi di basso livello, cachet non pagati… ogni difficoltà sarà superata con grande coraggio e… a suon di buona musica! Bellissime le canzoni e continui cambi di abito, tra paillette, brillantini, tacchi e magnifiche acconciature anni ’50.
Ogni sera, interverranno all’interno dello spettacolo, dei personaggi a sorpresa che impreziosiranno la rappresentazione con improvvisazioni e accompagneranno il Trio. Lo Showrisulta originale e pieno di ritmo al punto di indurre lo spettatore a continuare canticchiare le belle canzoni anche dopo lo spettacolo!

fonte: http://modulazionitemporali.it/le-dive-dello-swing-al-teatro-della-cometa/

DSC_0391
27973061_10214012375696116_3501825504609550699_n

 

Lo spettacolo “Le dive dello swing” racconta in prima persona la storia della carriera di tre artiste come un vero e proprio percorso ad ostacoli,tra delusioni ed entusiasmi. Quanto c’è di autobiografico?

Diciamo che l’80% delle situazioni raccontate sono realmente accadute. Tra l’altro quelle più paradossali! Negli anni abbiamo accumulato tantissime soddisfazioni e successi, ma anche tante delusioni. Siamo incappate in cialtroni e sedicenti esperti pieni di promesse.
Siamo cresciute e abbiamo fatto tesoro delle esperienze brutte. Ma, soprattutto, abbiamo deciso di trasformarle in risate e – perché no? – in denuncia. È una bella catarsi per noi, una rivincita. Ed è anche un’occasione per guardare con tenerezza le tre piccole divette di qualche anno fa e dir loro: “state facendo un buon lavoro, i frutti arriveranno”.

Sembrate davvero affiatate ed amalgamate sul palcoscenico. Il ritmo e i tempi comici sono ottimi. Da quanto lavorate insieme? Come vi siete conosciute? È nata prima la vostra collaborazione tra artiste e poi il progetto o viceversa?
La formazione è cambiata nel corso degli anni. Valentina (Pepper) e Teresa (Sugar) si sono conosciute 5 anni fa durante un master di recitazione, mentre Francesca (Honey) è subentrata due anni fa. Non eravamo amiche prima di iniziare a lavorare insieme. Ma, conoscendoci subito sul campo, lavorando fianco a fianco giorno e notte, tutti i giorni, si è creata tra noi una “sorellanza”, che va oltre l’amicizia. È un reale capirsi con un cenno, sentire i pensieri dell’altra. E questo ci aiuta tantissimo sul palco. Diventiamo “un mostro a tre teste”, un’unica entità fatta però di tre forti personalità, molto diverse tra loro.
Paradossalmente la nostra diversità rende funzionante il nostro trio, ci rende sfaccettate e complete.

La musica swing, come fate notare voi stesse nello spettacolo, è tornata di gran moda in questi ultimi anni. In molti frequentano corsi per imparare a ballare il lindy hop, ad esempio. Cosa ne pensate di questo successo? E voi come mai lo avete scelto per il vostro progetto artistico? Cosa c’è nello swing che in altri generi non avete trovato?
Lo swing ci è capitato per caso, o destino, se vogliamo. Nessuna di noi era una patita di swing in partenza. L’idea del trio swing era un pretesto per poter creare uno show divertente e ironico. Non avevamo capito all’inizio né il fascino di questo tipo di musica, né la complessità. Quando ci siamo immerse nello swing ci siamo innamorate! Abbiamo cominciato a ballare lindy hop, ad ascoltare lo swing e il jazz degli anni ’30 e ‘40. Dopo poco c’è stato il grande boom del vintage e noi ci siamo ritrovate in mezzo a tantissime giovani band jazz, swing, jive e rock&roll. Ma noi non abbiamo mai voluto “riprodurre” i grandi classici, abbiamo sempre avuto l’esigenza di metterci qualcosa di nostro. Cantiamo quasi totalmente inediti scritti da Teresa Federico e musicalmente stiamo virando verso l’electro swing, grazie all’intelligenza musicale del nostro compositore, arrangiatore e pianista Roberto Gori.

Ne “Le dive dello swing” si fa esplicito riferimento a compromessi e proposte più o meno “indecenti” che le artiste si trovano a fronteggiare nel loro percorso nel mondo dello spettacolo. Ne parlate con ironia e schiettezza. Possiamo considerare questi riferimenti nel vostro spettacolo come a una denuncia, sulla falsariga di movimenti come #metoo e simili che si stanno sviluppando negli USA e in parte anche in Europa? Cosa ne pensate di questi movimenti di genere?
Tutte noi abbiamo visto o vissuto situazioni del genere, dal piccolo ricatto all’abuso di potere e siamo stanche, lo troviamo un atteggiamento sbagliato e retrogrado. Non a caso abbiamo deciso di essere imprenditrici di noi stesse. Siamo tre donne forti e decise alla conquista del mondo, senza nessun uomo alle nostre spalle a dirci cosa fare o dire. Il nostro modo di affrontare la questione è, ovviamente, dissacrante. Cerchiamo di denunciare tramite l’ironia delle nostre canzoni. Il nostro prossimo singolo (in uscita a marzo) parla proprio di come le donne vengono ingabbiate in stereotipi.

fonte: https://www.culturamente.it/spettacoli/ladyvette-le-dive-dello-swing-teatro-della-cometa/

27654447_1702562396471826_4182948745514531504_n

foto: Tommaso le Pera e Cecilia Fusco

 

Annunci

From → spettacoli

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: