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TUTTO da SOLA

aprile 19, 2018

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“TUTTO DA SOLA”
di e con: Giulia Nervi
con la partecipazione di: Simone Musitano
regia: Massimiliano Vado

“TUTTO DA SOLA” è una dichiarazione di indipendenza.
“TUTTO DA SOLA” è un’esclamazione fatta con orgoglio, ma, al tempo stesso, un’affermazione di fragilità.
“TUTTO DA SOLA” è come quando da piccola giochi a Barbie e ti diverti a fare tu tutti i personaggi.
“TUTTO DA SOLA” è quando decidi di uscire dalla tua zona di comfort, rimboccarti le maniche e darti da fare.
“TUTTO DA SOLA” è affrontare i tuoi mostri interiori ed invitarli a cantare e ballare con te sul tetto.
“TUTTO DA SOLA” è come quando passa alla radio la tua canzone preferita e tu ti diverti a cantare tutto a squarciagola: la voce principale, l’assolo di chitarra, la batteria…
“TUTTO DA SOLA” è mettere da parte le lacrime versate, per poi riempirci una piscina e popolarla di fenicotteri rosa.

 

 

“TUTTO DA SOLA” è uno spettacolo comico di teatro-canzone, nato dall’esigenza di voler affrontare ancora una volta il gigantesco tema dell’amore, raccontando nello specifico ciò che accade nella mente di una donna nel momento dell’abbandono.
Spesso, dopo la fine di una storia importante,ci si interroga su se stessi, sull’altro, sull’autenticità della storia che si è appena conclusa e sul senso dell’amore stesso. Nel tentativo di andare avanti e di sanare poco a poco le proprie ferite, ci si rintana nella propria testa, immaginando di dialogare con varie parti di sé e di dare libero sfogo alle proprie fantasie, ma al tempo stesso si cerca di interrogare anche gli altri, per capire e per capirsi. In poche parole: si cerca di capire che cosa sia l’amore.
La stesura del testo infatti, parte da una piccola “indagine” svoltasi tramite social network (e non solo) in cui è stato chiesto a varie persone di età e sesso differenti, di rispondere alla domanda: “Che cos’è, per te, l’amore?”.
Alcune di queste risposte sono state inserite così com’erano all’interno dello spettacolo,altre invece, sono state assorbite da alcuni dei monologhi presenti all’interno della pièce.
“TUTTO DA SOLA” quindi, prende spunto da vari personaggi e testimonianze, reali e non, e li combina con ironia e cinismo all’interno di un vero e proprio one woman show.
“TUTTO DA SOLA” è un carosello di personaggi e canzoni un po’ folli,che invita gli spettatori ad auscultare, come se fossero dotati di uno stetoscopio, i pensieri, i deliri e le fragilità della protagonista: Grazia Cotogna.
Grazia è una donna di successo, conduce un programma televisivo chiamato “Appuntamento con l’amore” in cui riceve diversi ospiti ed in cui, di volta in volta, grazie anche alle lettere che riceve dai suoi spettatori, si affronta il tema dell’amore. Tutto sembra filare liscio fino al momento in cui Walter, suo compagno e suo grande amore, decide di lasciarla.
A guidare il pubblico attraverso i pensieri di Grazia Cotogna c’è un altro personaggio fondamentale di “TUTTO DA SOLA”: la musica.
Non è tanto la scelta dei brani in sé a guidare lo spettatore all’interno della mente della protagonista, quanto il fatto che ogni singola traccia musicale è stata registrata sostituendo vocalmente ciò che nel brano originale viene suonato dagli strumenti, quindi come se fosse eseguito a cappella.
Le voci registrate che compongono le “basi” musicali delle varie canzoni (molte delle quali vengono cantate dal vivo) di tanto in tanto si interrompono, commentano, dialogano fra loro e reagiscono rispetto a quello che vedono accadere in scena, come se quelle fossero delle canzoni che Grazia canticchia fra sé e sé nella sua testa, come se gli spettatori potessero ascoltare i pensieri di Grazia dialogare fra loro, come se davvero, le sentissero fare “TUTTO DA SOLA”.


trailer

 

 

“TUTTO DA SOLA” è uno spettacolo scritto ed interpretato da Giulia Nervi, con alcune canzoni di Tom Lehrer e Peggy Lee (tradotte e adattate in italiano da Giulia Nervi), la regia di Max Vado, la presenza inquietante di Simone Musitano, l’incipit di Federica Seddaiu, il contributo grafico di Luca Avagliano e Renato Astolfi, l’assistenza coreografica di Daniele Dag Di Giorgio e le voci di Lorenzo, Minù, Giovanni, Aurora Guidi, Otti Totti, Filippo Uranus Nanni e Susy Sergiacomo.

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Ritroviamo contaminazioni di Burlesque anche nella vincente autoironia e nei trasformismi tra un personaggio e l’altro, attentamente sottolineati da cambi di luce e di atmosfere efficaci in cui si sente la mano registica del bravo Max Vado. In tutto Giulia Nervi porta in scena con talento una decina di personaggi molto diversi tra loro, tutti caratterizzati magnificamente anche grazie all’uso di accenti e toni vocali differenti e all’utilizzo di maschere ed escamotage molto creativi: indimenticabile l’artista-piede egocentrico.

fonte: http://www.metropolitanmagazine.it/2018/04/20/91068/

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From → Foto, spettacoli

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